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Chanukkà 5782

Quest’anno dal 28 novembre al 5 dicembre sarà Chanukkà. Non ricordi la storia? Te la raccontiamo noi, in breve….

Nel 168 prima dell’era volgare, regnava sulla Siria e su Israele il re Antioco Epifane. Egli perseguitò gli Ebrei, proibì loro l’osservanza della Torà, li costrinse a praticare i culti idolatrici della Grecia e trasformò addirittura il Tempio di Gerusalemme in un santuario pagano. Antioco era molto potente poiché era spalleggiato da una forza di migliaia di soldati; gli Ebrei potevano invece contare, per difendersi, solo su un piccolo ma coraggiosissimo gruppo di uomini guidato dal valoroso Giuda Maccabeo. Nonostante sembrasse impossibile, dopo tre anni di dure battaglie, i Maccabei vinsero e, il 25 di Kislev del 165 prima dell’era volgare, rientrarono nel Tempio di Gerusalemme che era stato profanato, per purificarlo e riconsacrarlo. La Menorà, il candelabro che simboleggia la Presenza Divina e la luce spirituale, fu riaccesa con l’olio che fu trovato in un’unica ampolla ancora intatta col suggello del Gran Sacerdote. E accadde un miracolo: quel poco olio, appena sufficiente per ardere un giorno, bruciò invece ininterrottamente per otto giorni finché dell’olio puro e nuovo poté essere preparato dai Sacerdoti.

PRECETTI:

Si accende la Chanukkià חנכיה , una lampada a nove braccia: la prima sera si accende un solo lume, la seconda due e così di seguito fino a otto. Il nono lumino serve per accendere gli altri, per questo si chiama Shammàsh שמש (servitore).

Uno dei precetti relativi alla festa è quello di “rendere pubblico il miracolo”, per questo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c’è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo.

USI:

È tradizione:

• giocare con la trottola “sevivon” סביבון;
• mangiare cibi cotti nell’olio come frittelle di patate “levivot
לביבות e “bombe” dolcisufganiot סופגניות;
• scambiarsi doni e regalare soldi ai bambini “maot Chanukkà”.

BERAKHOT (BENEDIZIONI):

Prima dell’accensione si recitano due berakhot:

Barukh Attà A. Elohènu melekh ha’olam ashèr qiddeshànu bemitzvotàv
vetzivvànu lehadlìq ner shel Chanukkà

Barukh Attà A. Elohènu melekh ha’olam she’asà nissìm laavotènu baiamìm
hahèm bazemàn hazè

La prima sera si recita anche la seguente berakhà:

Barukh Attà A. Elohènu melekh ha’olam shehecheianu veqiyemànu
vehigghiànu lazeman hazè

Durante l’accensione si recita “Ha-nerot hallalu” e dopo aver acceso le luci, si canta “Mizmòr Shir Chanukkàt habàit” e l’inno “Maoz Tzur”.