Kippur
Il mese di Tishrì è il primo mese del calendario ebraico ed è il mese in cui capitano le principali festività ebraiche stabilite dalla Torà: Rosh ha Shanà ראש השנה – Capodanno ordinario; Yom Kippur יום כפור – giorno dell’espiazione e Sukkot סוכות – festa delle capanne che termina con il giorno di Sheminì Azeret שמיני עצרת e Simchat Torah שמחת תורה – la gioia della Torà.
Yom Kippur
Il 2 ottobre 2025, con vigilia l’1, sarà Yom Kippur, conosciuta come il “Giorno dell’espiazione”. Nella Torah compare con il nome Yom Hakippurim e cade il 10 di Tishrì al termine dei 10 giorni, detti Yamim Noraim – giorni temibili.
“…In quel giorno il Sacerdote espierà per voi, per purificarvi; di tutti i vostri peccati verrete purificati davanti al Signore…” (Levitico ויקרא cap. 16 v. 30)
PRECETTI:
Il giorno di Yom Kippur יום כפור capita alla fine dei cosiddetti Yamim Noraim ימים נוראים, giorni terribili. Il giorno di Kippur si digiuna e l’intera giornata viene dedicata alle preghiere, a confessare i nostri peccati. La Torà prescrive per questo giorno di espiazione l’astensione da ogni cibo e bevanda e da ogni lavoro dalla sera del 9 di Tishrì fino alla sera del 10.
Durante i dieci giorni che vanno da Rosh ha Shanà a Kippur nella preghiera dell’amidà vengono aggiunti dei brani speciali. È molto importante in questi giorni occuparsi di:
Tefillà (preghiera)
Zedakà (donazioni ai bisognosi)
Teshuvà (pentimento)
Il sabato fra Rosh ha Shanà e Kippur si chiama Shabbat Shuvà, perché in esso si legge il brano “Shuvà Israel…” (Osea XIV). Questo shabbat viene comunemente chiamato Shabbat Teshuvà (sabato di pentimento) poiché capita durante i giorni penitenziali.
PREGHIERE SPECIFICHE:
In aggiunta alle preghiere dei giorni di festa (Arvit, Shachrit, Musaf e Minchà), il giorno di Kippur ci sono alcune preghiere specifiche:
Viddui (confessione dei peccati)
Si recita alla vigilia di Kippur ed è presente in tutte le preghiere della giornata; è una formula uguale in tutti i riti e si recita al plurale perché ciascuno di noi confessa non solo i propri peccati ma anche quelli di tutto il popolo di Israele.
Kol Nidrè o Kol Nedarim (tutti i voti)
Si recita la sera di Kippur prima di Arvit e con essa dichiariamo nulli, di fronte a Dio ed alla comunità, tutti i giuramenti e i voti sbadatamente fatti durante l’anno.
Neilà (preghiera di chiusura)
Si recita dopo la tefillà pomeridiana di Minchà ed è la preghiera finale di Kippur. Al suo termine si suona lo Shofar come segno della fine della giornata di Kippur. (Attenzione! Il digiuno termina solo dopo la preghiera di Arvit e l’Avdalà).
DIVIETI DI YOM KIPPUR:
Il giorno di Kippur è caratterizzato da questi segni di penitenza:
il divieto di mangiare
il divieto di bere
il divieto di lavarsi
il divieto di profumarsi e truccarsi
il divieto di calzare scarpe di cuoio